Utilità

LA CULTURA DELLA SICUREZZA
LA NORMATIVA TECNICA SPECIFICA DEL SETTORE ASCENSORISTICO HA
SUBITO, NEL CORSO DEL TEMPO, NUMEROSE MODIFICHE TUTTE
PRINCIPALMENTE DIRETTE AD UN INCREMENTO DELLA SICUREZZA E PIU’
SPECIFICATAMENTE MIRATE AD AUMENTARE LA SICUREZZA DEGLI
ADDETTI ALLA MANUTENZIONE.
SI OSSERVA, PERTANTO, UN SEGNALE FORTE DI SEMPRE MAGGIORE
ATTENZIONE A QUELLO CHE E’ RICONOSCIUTO DA TUTTE LE PARTI
SOCIALI COME UN ODIOSO E CRESCENTE FENOMENO:
GLI INFORTUNI SUL LAVORO.
626/94
IL DECRETO LEGISLATIVO 626/94 PUR MANTENENDO SOSTANZIALMENTE INALTERATI I PARAMETRI MINIMI DI SICUREZZA E PREVENZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO PREVISTI NELLE PRECEDENTI NORMATIVE, INDICA UN APPROCCIO AL PROBLEMA FONDAMENTALMENTE DIFFERENTE. SI INTRODUCE IL CONCETTO DI ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO, OVVERO UN PROGRAMMA DI ACCERTAMENTO DI TUTTE LE POSSIBILI CAUSE DI INCIDENTI E PERICOLI: DETTO PROGRAMMA DEVE ESSERE SVILUPPATO ATTRAVERSO UN LAVORO COORDINATO TRA DATORE DI LAVORO E PRESTATORI D’OPERA NEL QUALE OLTRE ALLA ANNOTAZIONE DEI RISULTATI FINALI DEVONO ESSERE INDICATI I METODI SEGUITI NELLA VALUTAZIONE. VENGONO INDIVIDUATI DEI SOGGETTI PREPOSTI ALLA SICUREZZA E RIDEFINITE PRECISE RESPONSABILITA’ A CUI ESSI NON POSSONO IN NESSUN MODO SOTTRARSI O DELEGARE.
DAL DOCUMENTO SCATURISCONO GLI INTEVENTI NECESSARI DA ADOTTARE PER RIMUOVERE, PIU’ CHE SIA POSSIBILE LE CAUSE DI RISCHIO.
OBBLIGHI DELLE DITTE
LA DITTA DI MANUTENZIONE INCARICATA DOVRA’ PERTANTO VALUTARE ANCHE E SOPRATTUTTO I RISCHI CONNESSI CON I LAVORI CHE I PROPRI TECNICI DOVRANNO ESEGUIRE SUGLI ASCENSORI E QUINDI PRESSO I CONDOMINI. SE DALL’ANALISI SI DOVESSERO RISCONTRARE CARENZE DI SICUREZZA DOVRA’ PROMUOVERE PRESSO L’AMMINISTRATORE LA REALIZZAZIONE DI LAVORI SPECIFICI PER RIMUOVERE TALI CARENZE.
L’AMMINISTRATORE QUALE REFERENTE
PUR MANCANDO DELLE NORME DI COORDINAMENTO TRA QUANTO STABILITO DAL NS. CODICE CIVILE E QUANTO PREVISTO DALLE NORME DI SICUREZZA POSSIAMO DEFINIRE, ATTRAVERSO UNA INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE, CHE L’AMMINISTRATORE PRO TEMPORE DEL CONDOMINIO, QUALE LEGALE RAPPRESENTANTE E’ IN GENERALE, IL REFERENTE PRESSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLA GESTIONE/UTILIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI, ED IN PARTICOLARE, PER QUANTO CONCERNE I PROCESSI DI VERIFICA E ADEGUAMENTO DEGLI STESSI AI FINI DELLA SICUREZZA E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO.
COSA DEVE FARE L’AMMINISTRATORE
IL PRIMO PASSO DA ESEGUIRE E’ PROCEDERE AD UN ACCERTAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE, SARA’ QUINDI NECESSARIO:
1.VERIFICARE L’ESISTENZA DI UN CONTRATTO DI MANUTENZIONE VALIDO CON UNA IMPRESA ABILITATA
2.VERIFICARE L’ESISTENZA DEL LIBRETTO DI IMMATRICOLAZIONE O
PERLOMENO DEL VERBALE DI COLLAUDO.
3.RICHIEDERE COPIE DELL’ULTIMO VERBALE DI VERIFICA STRAORDINARIA ESEGUITO DALLA ASL/RM1 UFFICIO ASCENSORI.
4.RICHIEDERE, SE NON PRESENTE NEL LIBRETTO, COPIA DEGLI ULTIMI 2/3 VERBALI DI VERIFICA SEMESTRALE REDATTI DALLA DITTA DI MANUTENZIONE.
5.RICHIEDERE ALLA DITTA LA SITUAZIONE DELLO STATO DELL’ELEVATORE IN MODO PARTICOLARE RICHIEDERE A) SE SI PREVEDE LA NECESSITA’ DI ESEGUIRE LAVORI DI RIPARAZIONE, B) SE SONO STATI ESEGUITI GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO AL D.M. 587, C) SE SONO STATI ATTUATI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO ALLA L. 46/90 DELL’ASCENSORE.
6.VERIFICARE SE E’ STATO ESEGUITO L’INTERVENTO DI ADEGUAMENTO ALLA LEGGE 46/90 DELL’INTERO FABBRICATO.
7.VERIFICARE SE SONO STATI ATTUATI INTERVENTI DI PREVENZIONE INCENDI (SOLO PER I FABBRICATI AVENTI I REQUISITI SPECIFICI DEL CASO) ATTRAVERSO IL NOP. 818/94 O SE ESISTE UN DOCUMENTO CPI FINALE.
IL CONSULENTE
UN EVENTUALE INCARICO AD UN CONSULENTE ESTERNO PUO’ SEMPLIFICARE IL PREVENTIVO LAVORO DI VALUTAZIONE, A TALE SCOPO L’AMMINISTRATORE DEVE INDIVIDUARE UN PROFESSIONISTA, PREFERIBILMENTE UN INGEGNERE ISCRITTO AL PROPRIO ALBO PROFESSIONALE, CHE ABBIA SEGUITO CORSI DI AGGIORNAMENTO SULL’ARGOMENTO. IL PROFESSIONISTA SARA’ IN GRADO, IN VIRTU’ DI UNA PREPARAZIONE TECNICA, E CONFIDENZA CON L’ARGOMENTO TECNICO/LEGALE , DI”DISEGNARE” UN QUADRO GENERALE DELLO STATO DEI FATTI E DEILUOGHI. (IL PROFESSIONISTA SI OCCUPERA’ DI TUTTO L’ARGOMENTO DELLASICUREZZA CHE INVESTE IL CONDOMINIO NEL QUALE SONO COMPRESE LEPROBLEMATICHE INERENTI L’ASCENSORE) REDIGERE UNA RELAZIONEINDICANDO QUALI EVENTUALI LAVORI SARA’ NECESSARIO ESEGUIRESUCCESSIVAMENTE. TALE LAVORO DI ANALISI DOVRA’NECESSARIAMENTE ESSERE CONDOTTO INSIEME ALLA DITTA DIMANUTENZIONE.
LEGGE 46/90
LA LEGGE QUADRO SULLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI HA INTRODOTTO NUOVI IMPORTANTI CONCETTI CHE CONDUCONO AL RAGGIUNGIMENTO DI NUOVI E PIU’ ELEVATI STANDARD QUALITATIVI E DI SICUREZZA. FONDAMENTALMENTE STABILISCE I REQUISITI DI PROFESSIONALITA’ A CUI LE IMPRESE DEL SETTORE IMPIANTISTICO DEVONO RISPONDERE; OBBLIGA IL COMMITTENTE AD AFFIDARSI ESCLUSIVAMENTE AD IMPRESE IN POSSESSO DI TALI REQUISITI E TUTTE LE LAVORAZIONI DEVONO INOLTRE ESSERE ACCOMPAGNATE DA UNA DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE STESSE SONO ESEGUITE NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA TECNICA VIGENTE E SECONDO REGOLA D’ARTE, CHE I MATERIALI UTILIZZATI SONO DI IDONEA E RICONOSCIUTA QUALITA’; DI TUTTO QUESTO L’INSTALLATORE DEVE ASSUMERSI PIENA RESPONSABILITA’.
FORMAZIONE DEL PERSONALE E LIMITAZIONE DEGLI INCARICHI
LA REGOLAMENTAZIONE ASCENSORISTICA PRESCRIVE IN MODO CATEGORICO CHE I LOCALI DEL MACCHINARIO SIANO INTERDETTI AGLI ESTRANEI MA PREVEDE UNA DEROGA LIMITATAMENTE ALLE OPERAZIONI DI EMERGENZA, NECESSARIE PER LIBERARE UNA PERSONA BLOCCATA NELLA CABINA MOBILE. INFATTI E’ PREVISTO CHE TALE OPERAZIONE VENGA ESEGUITA ANCHE DA PERSONALE DI CUSTODIA O DA ALTRA PERSONA PURCHE’ DEBITAMENTE ISTRUITI. E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO ORGANIZZARE UN INCONTRO CON I TECNICI DELLA MANUTENZIONE AFFINCHE’ IMPARTISCANO CON CHIAREZZA E PRECISIONE TUTTE LE ISTRUZIONI NECESSARIE PER ESEGUIRE TALE OPERAZIONE NELLA MASSIMA SICUREZZA. IL PORTIERE O CHIUNQUE ALTRO DEVE TASSATIVAMENTE ASTENERSI DA QUALSIASI ALTRA OPERAZIONE (QUALI AD ES. RECUPERO CHIAVE NELLA BUCA) O TENTARE DI INTERVENIRE NELLA RIPARAZIONE DELL’ASCENSORE BLOCCATO O FUORI LIVELLO.
PROVVEDIMENTI
ELENCO GENERICO DEI POSSIBILI PROVVEDIMENTI DA ATTUARE
1) TUTTI GLI INTERVENTI OBBLIGATORI DI ADEGUAMENTO
( DM 587, L. 46/90, 818/84)
2) MISURE PER RENDERE L’ACCESSO AI LOCALI DEL MACCHINARIO
DIRETTO AGEVOLE E SICURO (BALAUSTRE, SCALE, PASSERELLE)
3) GARANTIRE UNA ADEGUATA ILLUMINAZIONE NEI LOCALI DEL
MACCHINARIO E NEL PERCORSO DI ACCESSO ( 200 LUX)
4) ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA DI LOCALI E DELLE RELATIVE AREE DI ACCESSO.
5) ADEGUATI MEZZI DI ACCESSO ALLE BUCHE
6) ELIMINAZIONE DI PERICOLI DI ELETTROCUZIONE (UTILIZZO DI TAPPETINI ISOLANTI IN GOMMA, IMPIEGO DI LAMPADE DI CORREDO CON GABBIA IN PLASTICA)
7) SERRAMENTI IDONEI ED IN EFFICENTI CONDIZIONI.
ELENCO GENERICO DEI POSSIBILI PERICOLI
- ACQUA NELLA BUCA
- SIRINGHE NELLA BUCA O NEI LOCALI DEL MACCHINARIO
- FORZA MOTRICE DEL FABBRICATO INADEGUATA O NON PROTETTA
- ACCESSO TRAMITE SCALE PERICOLANTI, PASSAGGI NON PROTETTI DA BALAUSTRE O, LE STESSE, MALFERME O INSUFFICENTI.
- PASSAGGI OSTRUITI DA CAVI, TUBAZIONI ECC.
- PRESENZA DI MATERIALE ESTRANEO NEI LOCALI
- DIMINUZIONE DI REQUISITI DI SICUREZZA ATTRAVERSO OPERE SUCCESSIVE AL COLLAUDO (RIDIMENSIONAMENTO DELLA BUCA O DEI LOCALI DEL MACCHINARIO, CHIUSURA O LIMITAZIONE DI SBARCHI)
- ACCESSO AI LOCALI ATTRAVERSO SERVITU’
- LOCALI NON DIRETTAMENTE COMUNICANTI CON IL VANO CORSA
- USO IMPRORIO DEI LOCALI DEL MACCHINARIO E DEI VANI CORSA DI CABINA E CONTRAPPESO.
COSA NON DEVE ASSOLUTAMENTE MANCARE SUL POSTO
- IL CARTELLO INDICANTE IL LOCALE DEL MACCHINARIO E LE CHIAVI PER ACCEDERVI.
- IL CARTELLO CON LE ISTRUZIONI PER LA MANOVRA A MANO LEGGIBILE E COMPRENSIBILE.
- IL CARTELLO INDICANTE L’INTERRUTTORE DI FORZA MOTRICE O UNA LEGENDA DEI VARI INTERRUTTORI FACILMENTE COMPRENSIBILE.
- LA LEVA APRIFRENO ED IL VOLANTINO SE ASPORTABILE.
- I SEGNI SULLE FUNI INDICANTI LA CABINA AL PIANO.
- SCALETTE O BASAMENTI SE MOBILI.
- CARTER DI PROTEZIONE DI PARTI IN MOVIMENTO SE PREVISTE.
- LA CHIAVE D’EMERGENZA
( DEVE ESSERE CUSTODITA SOTTOVETRO ED UTILIZZATA ESCLUSIVAMENTE DAL PERSONALE DELLA DITTA DI MANUTENZIONE).
DOCUMENTAZIONE E ATTESTAZIONI
NON ESISTE UN DOCUMENTO O UN CERTIFICATO CHE ATTESTA LA SICUREZZA DEL CONDOMINIO IN QUANTO ESSA E’ UNO STATO CHE SI RAGGIUNGE E SI MANTIENE ATTRAVERSO UNA SERIE DI PROVVEDIMENTI E CON L’AZIONE DI TUTTA LA “SQUADRA”. E’ IMPORTANTE RACCOGLIERE IN MODO SISTEMATICO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE INERENTE AL LAVORO SVOLTO PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FISSATO AD ESEMPIO LETTERE DI INCARICO AL PROFESSIONISTA E LA SUA ACCETTAZIONE, IL DOCUMENTO REDATTO DA ESSO, IL PREVENTIVO E LE RELAZIONI RICHIESTE ALLE DITTE, LE COPIE DELLE FATTURE DEGLI INTERVENTI ESEGUITI E LE RELATIVE DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’, I VERBALI DI ISPEZIONE E DI VERIFICA ECC. ECC.
COSA AUMENTA LA SICUREZZA
1) UNA DITTA EFFICIENTE CON SERVIZIO 24/24 H.
2) UN DISPOSITIVO DI RITORNO AL PIANO ANTI BLACK-OUT
3) UN IMPIANTO CONFORME ALLA LEGGE 13 (ASCENSORE UTILIZZABILI DA DISABILI)
4) UN SISTEMA DI TELESOCCORSO
5) UNO O PIU’ ESTINTORI NEL LOCALE MACCHINA O IN PROSSIMITA’ DI ESSO
6) UN DISPOSITIVO RILEVATORE DI FUNI
7) UN IMPIANTO DI AREAZIONE FORZATA
LEGISLAZIONE
1.NORME DI REGOLAMENTAZIONE DI IMPIANTO E DI ESERCIZIO DEGLI ASCENSORI
L. 1415/42
DECRETO 600/45
DPR 1497/63
DM. 587/87
DIR. 95/16/CE
2.NORMATIVE SULLA SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO E DI PREVENZIONE INFORTUNI DI IGENE NEI LUOGHI DI LAVORO E SALUTE DEI LAVORATORI.
DPR 547/55
DPR 303/56
DLG 626/94
3.LEGGE QUADRO SULLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI L. 46/90
DECALOGO DELLA SICUREZZA
1.Incaricare una ditta di fiducia del servizio di manutenzione
Verificare insieme alla ditta e sul posto, gli interventi eseguiti negli ultimi anni (lo storico degli interventi).
2.Stipulare un contratto pluriennale (almeno triennale) per avere uno storico degli interventi di manutenzione più esteso possibile.
3.Preferire contratti di manutenzione completa per ovviare al problema di contabilizzare interventi extra preventivo.
4.Focalizzare gli interventi necessari proposti a breve o medio termine
5.Verificare la data dell’ultima verifica eseguita USL/EX ENPI e consultare gli ….. verbali
Incaricare un’Istituto Notificato di provvedere alle verifiche periodiche.
Sensibilizzare i Condomini sulla necessità di ……. un piano di svecchiamento o manutenzione straordinaria.
6.Istituire degli incaricati all’interno del condominio a ……. con i tecnici della manutenzione per comunicare con precisione i difetti riscontrati sull’ascensore.
L’ASCENSORE: MEZZO SICURO O TRAPPOLA MORTALE?
Negli ultimi tempi gli incidenti mortali che vedono protagonisti gli ascensori e alcuni sfortunati utenti hanno tragicamente riempito le colonne della cronaca dei quotidiani. Se da un lato gli utenti si pongono interrogativi carichi di ansie in merito all’affidabilità degli ascensori, gli operatori ovvero gli amministratori, i proprietari o gestori, si allertano per verificare le condizioni di sicurezza degli elevatori da loro gestiti e quali siano le responsabilità che su loro gravano in relazione alle condizioni dell’elevatore ed alle probabilità di incidenti esistenti. In entrambi i casi la disinformazione e la mancanza di un orientamento univoco, producono confusione, allarmismo o peggio, immobilismo. La “macchina” ascensore, per come è concepita, è estremamente sicura. La fitta legislazione tecnica in materia è tutta orientata alla realizzazione di un mezzo di trasporto estremamente affidabile e soprattutto a prova di utente!
Si può altresì affermare, paradossalmente, che l’ascensore è una macchina congenitamente “difettosa” poiché, non appena il livello di sicurezza diminuisce, essa si blocca immediatamente per impedire che si verifichino situazioni di reale pericolo. Si spiegano così i guasti improvvisi, la sensibilità alla non perfetta chiusura di porte e serrature, la grande suscettibilità agli sbalzi di temperatura (l’ascensore soffre molto il caldo e il freddo) ai terremoti, anche se deboli o molto remoti e ad altri fattori esterni. Non dimentichiamo comunque che l’ascensore è un autentico animale da soma. Esso è in funzione 24/24 h. ed è, paragonato ad altre macchine, estremamente longevo; un ascensore vive in media 35/45 anni spesso con quasi tutte le componenti originali, e non sono rari ascensori di 70 anni e oltre di fatto ancora con le strutture di primo impianto salvo gli adeguamenti di legge susseguitisi nel tempo. Dobbiamo quindi portare rispetto a questo fedele collaboratore del Condominio e trattarlo adeguatamente per ottenere quella affidabilità e tranquillità fortemente auspicata da gestori e utenti. Il processo che porta ad un ascensore sempre sicuro ruota intorno a tre elementi fondamentali.
1.Ditta di Manutenzione
2.Ente di controllo (USL EX ENPI o ORGANISMO CERTIFICATO)
3.Storico cronologico di manutenzioni straordinarie, trasformazioni ed adeguamenti eseguite nel tempo
1.La ditta di manutenzione
L’ascensore, trattandosi di una macchina che può potenzialmente diventare pericolosa, necessita, obbligatoriamente per legge, di un servizio di verifica e manutenzione che il proprietario o l’Amministratore deve affidare ad una Ditta specializzata ovvero ad una impresa che sarà regolarmente iscritta alla CCIAA nella specifica categoria e che sia abilitata secondo quanto prescritto dalla legge 46/90 lettera F (impianti di sollevamento). Non sono obbligatori invece ne la certificazione ISO 9000 o altre qualifiche. Un indice di preferenza va dato, come regola generale, alle imprese iscritte all’ANACAM (associazione di categoria) poiché le ditte aderenti a tale organismo, grandi o piccole che siano, sono sempre costantemente aggiornate sull’evolversi della normativa tecnica e attuano un sistema sinergico di miglioramento della qualità del servizio attraverso corsi di formazione, aggiornamenti, consulenze esterne ecc. Nel caso di un elevatore di nuova installazione è da preferire la ditta installatrice ma ciò non costituisce un obbligo. Dal 1983 ad oggi, da quando cioè l’ENPI è stato soppresso, le verifiche periodiche degli ascensori da parte dell’organo tecnico di controllo si sono fortemente diradate, (da una l’anno a una ogni dieci nei casi migliori) le imprese di manutenzione si sono fatte carico della sicurezza degli ascensori, monitorando costantemente sulla qualità e quindi sulla sicurezza degli stessi; purtroppo l’evidente commistione di interessi tra promozione commerciale ed esigenze di buona tecnica rende i rapporti tra condominio e ditta di manutenzione tendenzialmente conflittuali.
Mancando le verifiche USL/EX ENPI è venuta meno la possibilità di avere un riscontro, oggettivo e super partes, delle indicazioni fornite dalle ditte manutentrici agli amministratori, con i preventivi di spesa per lavori necessari che essi ricevono più o meno frequentemente. Dobbiamo pertanto riconoscere alle imprese, perlomeno a quelle serie, il merito di essersi sobbarcate un difficile compito, carico di precise responsabilità, civili e penali, mai adeguatamente riconosciuto. Gli Amministratori dal canto loro devono spesso mediare le esigenze di bilancio e l’oculata gestione con l’innata sfiducia del committente/condomino, che spesso confonde la sicurezza degli ascensori con uno spauracchio usato per mero fine commerciale. L’Amministratore ed il condominio devono stabilire a priori se l’impresa a cui affidano gli ascensori è di loro fiducia, anche se questo può sembrare drastico, e una volta stipulato un contratto, devono necessariamente confidare nella giustezza delle indicazioni della ditta, pretendendo semmai di comprendere, quanto più possibile, in cosa consistono i lavori proposti e perché sono necessari.
2.Gli organismi di controllo
Con la pubblicazione del dpr.162 del 30/04/99 viene recepita e regolata l’attuazione della direttiva CEE 95/16. Delle molte novità introdotte dal decreto quella che ci appare maggiormente significativa in questo contesto è la seguente: il proprietario dello stabile, o suo legale rappresentante, sono tenuti a sottoporre l’ascensore a verifica periodica ogni due anni e straordinaria a seguito di lavori significativi. Alle verifiche periodiche provvedono: le aziende sanitarie locali competenti per territorio oppure organismi di certificazione notificati, ovvero degli enti privati costituiti da ingegneri ai quali è stata riconosciuta la facoltà di rilasciare delle valutazioni tecniche (certificazioni di qualità, omologazioni CE, prove di tipo ecc.)
Questi enti notificati rilevano completamente il ruolo fin ora svolto dalle USL/ex ENPI.
Sarà d’ora in poi obbligatorio per l’amministratore incaricare uno di questi organismi di eseguire le verifiche, che avverranno insieme alla ditta di manutenzione.
Analogamente a quanto in uso verrà redatto un verbale attestante le condizioni in cui si trova l’elevatore ispezionato con le eventuali prescrizioni per lavori necessari e soprattutto l’autorizzazione a mantenere o meno l’ascensore in funzione.
In caso di parere negativo esso sarà trasmesso al comune di pertinenza per le disposizioni di fermo.
3.Lo storico cronologico degli interventi di riparazione
La programmazione degli interventi di manutenzione è fondamentale per una gestione ottimizzata dell’ascensore, è molto utile per l’amministratore avere una cognizione degli interventi effettuati negli anni precedenti, ricavando le informazioni dalle fatture di spesa degli esercizi precedenti, dalle prescrizioni nei verbali ed ispezione USL/Ex ENPI, dalle annotazioni riportate nei libretti di immatricolazione e delle documentazioni allegate e dalle comunicazioni inviate dalla ditta di manutenzione.
Conseguentemente è auspicabile conferire un incarico duraturo ad una ditta di manutenzione che si rinnova automaticamente piuttosto che, sfruttando l’aspro regime di concorrenza presente nel settore, cambiare continuamente per ottimizzare i costi a sicuro discapito della sicurezza.

Un Amministratore esperto può imparare inoltre a riconoscere gli interventi di manutenzione straordinaria, ricordare con quale frequenza essi si ripetono nel tempo e diventare un interlocutore attento della ditta di manutenzione e dei suoi tecnici, in grado anche, entro certi limiti, di dare ai condomini le spiegazioni necessarie.
In casi difficili può essere opportuno invitare un rappresentante della ditta ad assemblee dove devono essere deliberati lavori importanti.
Dobbiamo precisare comunque che quando si verifica un incidente grave su un impianto di sollevamento nella maggioranza dei casi esso è determinato da una serie di cause che si sovrappongono, innescate da un errore, da una disattenzione o da eccesso di sicurezza di un operatore, sia esso esperto (manutentore ) o occasionale (portiere, incaricato della manovra a mano ecc.) Quasi mai esso dipende dalla macchina ascensore il quale, è bene ricordarlo, è il mezzo di trasporto più usato e sicuro che esista.